Mamme, per voi qualche semplice ma utilissimo consiglio per gestire e migliorare il rapporto con la propria suocera...
-Se le ingerenze si fanno pesanti e la suocera non perde occasione per riprendere la nuora tendetele un tranello facendole qualche domanda sulla sua di suocera, probabilmente partirà una raffica di critiche e, alla fine, si renderà conto che si sta comportando esattamente come lei.
-Se usa ricatti della serie “tengo il bambino se venite a pranzo domenica” non covate rabbia vedendo sfumare i vostri progetti di relax casalingo ma fate una controproposta che accattivi complicità sfoderano un dolcissimo sorriso, per esempio proponete, prima possibile un tete-a-tete per fare shopping o per vedere insieme una mostra, un film. Così si sentirà alleviata dal dovere delle incombenze casalinghe e gratificata dal fare qualcosa di nuovo con voi.
-Se si sente sempre in diritto di dire la sua sull’educazione dei nipotifunziona farle sapere che, come voi state imparando ad essere genitori, così lei impara ad essere nonna, quindi ci vuole tempo per tutti.
-Nei conflitti e nei chiarimenti tra suocere e nuore è importante iniziare il dialogo con “io” piuttosto che “tu”: se lo scopo della chiacchierata è arrivare a un punto di incontro, sarà bene evitare di cominciare con l’accusa, ma spiegare cosa si è fatto noi in primis e poi quali sono i nostri dubbi e chiedere aiuto, altrimenti risultato sarà uno scontro.
-I conflitti tra coniugi inevitabilmente ricadono sui figli e di conseguenza sui nonni. A volte, la causa è solo apparentemente legata alla “suocera” e alle sue invasione; moglie e marito devono imparare a trovare all’intero del loro rapporto sia limiti che le risorse e devono assumersi la responsabilità dei propri conflitti, senza usare l’alibi dell’intrusione della suocera, che a volte è la solo la fatidica goccia…
-Molti nonni oggi si trovano a fare i conti con la separazione o divorzio dei figli. Non è facile gestire il riassetto familiare, quindi è importante che i genitori non coinvolgano i nonni, né tantomeno i bimbi, nelle diatribe coniugali. I suoceri dell’ex sono sempre i nonni del proprio bambino, il quale ha diritto a vivere serenamene i legami affettivi con tutti i familiari.
TRATTO DA PUBBLIBABY
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lunedì 6 maggio 2013
domenica 28 aprile 2013
Agenda della gravidanza: come cambia il corpo settimana per settimana
sabato 27 aprile 2013
Obesità per un bimbo su 3: un problema da combattere di corsa
A Roma una corsa campestre per educare e raccogliere fondi
Secondo gli esperti, “l'obesità infantile è un problema da combattere di corsa”. Per questo motivo l'associazione Bambino Gesù Onlus, con il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), Sip (Società Italiana di Pediatria) e FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), ha organizzato per domenica 12 maggio – il giorno della Festa della Mamma – la Charity Run - Race for Children. Lungo i 5 km di percorso all'interno di Villa Pamphilj – uno dei più bei parchi della capitale - la prima edizione di questa corsa campestre intende contribuire a contrastare sovrappeso e obesità infantile, problemi che in Italia riguadano un bambino su 3, sensibilizzando famiglie e ragazzi a stili di vita sani e corretti e promuovendo l'attività fisica e una dieta bilanciata.
Le iniziative. Tre i testimonial d'eccezione dell'evento (Francesco Totti, Antonella Clerici e Andrea Lucchetta) e due le gare previste: una competizione cui parteciperanno molti atleti delle Forze Armate e una sfida non competitiva che premierà categorie come l'associazione sportiva e la famiglia più numerosa. Inoltre nel villaggio sportivo Muoviamoci Subitoallestito accanto al punto di partenza della corsa saranno disponibili numerose attività sportive – dall'atletica leggera al badminton - e dimostrazioni per ragazzi di diverse fasce d'età. I più grandi potranno partecipare anche aiLaboratori del gusto, con percorsi multisensoriali che aiutino ad apprendere i principi di un'alimentazione corretta, favorendo la familiarizzazione multisensoriale con frutta e verdura. Il personale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù curerà uno spazio dedicato all'informazione scientifico-sanitaria sul tema dell'obesità infantile e la pausa pranzo sarà allietata da cestini picnic peparati con ingredienti biologici. Infine, Poste Italiane offre la possibilità di acquistare il francobollo celebrativo del Pontificato di Papa Francesco e di un annullo filatelico appositamente pensato per l'iniziativa.
La raccolta fondi. Le quote d'iscrizione – 10 euro a testa o 20 euro per le famiglie – verranno donate a favore del progetto Bimbi in Movimento attraverso cui l'Associazione Bambino Gesù uole realizzare un'area destinata all'attività fisica e alla riabilitazione adatta ad accogliere anche i bambini con disabilità presso la sede di Palidoro dell'Ospedale. “Uno spazio di 600 mq – Alessio Calandrelli, Responsabile delle sedi di Palidoro e Santa Marinella - racconta che favorirà le attività ludiche e terapeutiche di tutti i bambini, con una particolare attenzione verso i piccoli pazienti con disabilità”. Anche il ricavato della vendita della cartoline “Charity Run” sarà interamente devoluto a questo progetto.
Il progetto Nutribus. “L'obesità infantile ha ormai i numeri di una vera e propria epidemia: stile di vita, alimentazione e soprattutto il movimento sono le armi giuste per sconfiggerla”, sottolinea Giuseppe Morino, Responsabile Educazione Alimentare Ospedale Bambino Gesù. In questo panorama “il progetto Nutribus dell’Ospedale Bambino Gesù nasce con l’obiettivo di costituirsi come punto di riferimento per i bambini, gli adolescenti e le famiglie, nonché per tutti i soggetti istituzionali che a vario titolo sono impegnati nella salute e nell’educazione a corretti stili di vita, dalla prevenzione all’intervento riabilitativo”. Le tre aree di intervento principali sono l'educazione, la ricerca scientifica e l'attività sanitaria.
TRATTO DA SALUTE 24
Allattati al seno: così i bambini crescono tranquilli
Allattare i bambini al seno per farli crescere più sereni: è quanto emerge da uno studio britannico della Oxford University pubblicato su Archives of Disease in Childhood da cui emerge che l'allattamento al seno per almeno i primi quattro mesi di vita del neonato può ridurre di un terzo il rischio che i pargoli sviluppino disturbi di vario tipo tra cui ansia e iperattività.
Lo studio, realizzato da Maria Quigley del National Perinatal Epidemiology Unit della Oxford University, è stato condotto su 9.500 mamme e i loro bambini nati tra il 2000 e il 2001, il 50% dei quali - il 29% nati dopo una gravidanza a termine e il 21% nati prematuri - sono stati allattati al seno per almeno quattro mesi. I genitori sono stati invitati a compilare questionari per valutare il comportamento dei loro figli all'età di cinque anni.
Dai risultati è emerso che il 16% dei bambini allattati artificialmente ha fatto registrare comportamenti considerati 'anomali' – si sono dimostrati più ansiosi, iperattivi e con maggiore tendenza a raccontare bugie. Più del doppio rispetto ai bambini allattati al seno, solo il 6% dei quali ha fatto rilevare comportamenti fuori dalla regola: “Le madri che hanno allattato al seno per quattro mesi sono molto differenti, dal punto di vista sociale, da quelle che allattano artificialmente - spiega Quigley -. Hanno più probabilità di essere in avanti con l'età, sono più istruite e hanno una posizione più elevata dal punto di vista socio-economico”.
Il perché i bambini allattati al seno crescano più sereni e con meno problemi comportamentali non è ancora del tutto chiaro: “Non sappiamo – conclude Quigley – se i latti artificiali siano carenti in un qualche componente rispetto al latte materno, o se la differenza la faccia la stretta interazione fisica con la mamma durante l'allattamento”.
TRATTO DA SALUTE 24
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