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lunedì 20 maggio 2013

Il miglior lavoro al mondo: 23mila euro come ''tester ......

di scivoli ad acqua"..

INGHILTERRA - Vorreste essere pagati per spassarvela allegramente? Bè, la domanda ha una risposta abbastanza scontata anche se solitamente la parola lavoro poco c'entra con il divertimento. Questo è vero quasi per tutti ma non per Sebastian Smith, ventiduenne inglese, che passerà i prossimi mesi tra scivoli d'acqua e migliori parchi di divertimento acquatici. Il suo è un vero e proprio lavoro anche perché come "tester di giochi d'acqua" Sebastian guadagnerà circa 23mila euro per sei mesi, più bonus. Si, avete capito bene. Ecco perché per lui questo è il miglior lavoro al mondo: e come dargli torto? Per aggiudicarsi il faticoso mestiere però il giovane ha dovuto battere gli altri 2000 candidati al posto. Lo scivolatore professionista passerà l'estate in volo da una parte all'altra del globo - dall'europa, al Nord Africa, Turchia ed Egitto - per testare il grado di divertimento delle varie strutture: scivoli Kamikaze, Anaconda e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente vitto, alloggio e spese di viaggio saranno rimborsate a parte.
La selezione - Duemila candidati, un solo posto. Come ha fatto Sebastian a sbaragliare la concorrenza? Il suo successo si deve al simpatico e originale video curriculum che il 22enne ha presentato a fine febbraio in risposta all'annuncio di lavoro dell'agenzia di viaggi inglese First Choic che ricercava, per i parchi acquatici della SplashWorld Resorts, una figura professionale che potesse valutare i vari aspetti legati agli scivoli come ad esempio altezza, velocità e quantità d'acqua presente negli spruzzi. Sebastian dovrà inoltre tenere un diario aggiornato via facebook e twitter sull'argomento. "Sono al settimo cielo. Non posso credere che girerò il mondo per testare gli scivoli in base al grado di spruzzi e al fattore adrenalina", ha dichiarato il prescelto dopo aver vinto la finale del concorso tenutasi a Hurghada. A fine estate, a conclusione del contratto lavorativo Sebastian avrà diritto inoltre ad un soggiorno di sette notti per due persone in un resort all-inclusive. La vita a volte è proprio ingiusta...
 
tratto da libero
 



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sabato 18 maggio 2013

Fa l'amore con un nido di vespe e muore: ''Sembrava una balena''

SVEZIA – Rapporti col cavallo? Noioso. Rapporti con il cavallo per creare un centauro? Bello, ma si può fare di meglio. Rapporti col Pavone? Scontato. Rapporti con l’asino? Non è più di moda. Rapporti con il cane? Noioso, ancora di più dei rapporti con il cavallo. Ecco la vera nuova moda dell’estate 2013. Rapporti con un nido di vespe. Dove? Come? Quando e, soprattutto, perché?
Un giornale svedese, Nyheterna Sverige (esiste, basta cercare su Google) ha raccontato la storia di un uomo morto lunedì (13 maggio) dopo aver tentato di fare sesso con un nido di vespe. Il 35enne, Hasse (è il nome), è stato trovato morto vicino casa. “Il suo corpo era così gonfio che all’inizio ho pensato si trattasse di una carcassa di balena” mormora un testimone del luogo. “Ero convinto fosse una balena – continua il testimone probabilmente poco sobrio – mi sono preoccupato così ho iniziato a chiamare Hasse”.
Hasse però non poteva rispondere. Poi il testimone però è riuscito a capire tutto (almeno una parte della storia) quando ha visto il tatuaggio sul collo. “Non era una balena, quello è Hasse! “Non parlavamo spesso ma, diamine, è pur sempre il mio vicino di casa”. L’autopsia ha poi rivelato che Hasse è morto dopo aver tentato di fare sesso con un nido di vespe (no, non è molto chiaro come da una autopsia si possa capire che un uomo è morto tentando di fare sesso con un nido di vespe). Qualche medico però afferma che lo scroto era enormemente dilatato. Comunque gli investigatori hanno poi trovato tracce di sperma sul nido di vespe oltre a numerosi peli pubici. Anche le impronte digitali.
“Hasse deve aver sofferto di qualche forma di dipendenza sessuale” afferma Durante Livh, psicologo svedese che il giornale locale giura sia esperto di fantasie e perversioni sessuali. Ultima cosa. Da qualche giorno alcuni animalisti manifestano sotto la casa di Hasse indignati.
Questo video (se conoscete l’inglese) vi aiuterà a capire..
 
tratto da leonardo .it

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Paga con la “nuova” banconota da 30 € e gli danno anche il resto

La nuovissima banconota è stata usata per la prima volta in un supermercato



 
A quanto pare dal 2 maggio scorso non è entrata in circolazione solo la nuova banconota da 5 euro, ma ce n’è anche un’altra nuovissima di cui nessuno di noi aveva mai sentito parlare: quella da 30 euro! E si, questa nuova banconota ha fatto la sua comparsa nella fortunatissima città tedesca di Dülmen (Westfalia). Fortunatissima perché si è aggiudicata l’esclusiva.

Ieri pomeriggio un signore di 41 anni si è recato in un supermercato della cittadina a fare la spesa, una volta giunto alla cassa ha pagato la sua merce con l’unica banconota da 30 euro attualmente in circolazione. La cosa ancora più strana, è che la cassiera gli ha dato anche il resto. Non si sa se l’abbia scambiata per quella da 20 oppure se il resto sia stato dato considerando la banconota come realmente da 30 euro.
La cassiera, solo quando l’uomo era oramai uscito dal supermercato si è resa conto che in effetti, quella banconota, forse non l’aveva mai vista e magari non era proprio regolare. La donna ha quindi chiamato la polizia del distretto di Coesfeld e ha consegnato il nuovissimo taglio. E’ stato lo stesso 41enne, dopo che i media hanno cominciato a parlare di questo curioso episodio, a farsi vivo con le forze dell’ordine. Aveva trovato la banconota per terra e non aveva nessunissima intenzione di spenderla. L’aveva nel portafoglio e al momento di pagare ha inavvertitamente preso quella invece del taglio da 20 euro. Pare che la polizia gli abbia creduto anche se la banconota è stata sequestrata..
tratto da leggilo.net


 
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Bambini clonati, è allarme degli scienziati

Una nuova scoperta ha messo in allarme gli scienziati

La prospettiva di far nascere bambini clonati ha compiuto un passo avanti dopo che gli scienziati hanno estratto cellule staminali da embrioni umani creati in laboratorio. La scoperta potrebbe portare a celle personalizzate per contribuire a trattare e curare una serie di malattie, dal morbo di Alzheimer alla sclerosi multipla.
Tuttavia, si pone anche lo spettro di bambini che possono essere clonati in laboratorio. Questo potrebbe consentire alle coppie che hanno perso un figlio di pagare per la creazione di un ‘duplicato’. Mentre dagli embrioni umani clonati precedentemente, nessuno aveva estratto cellule staminali sane, grazie all’ultima scoperta gli scienziati sono ora ancora più vicini ad essere in grado di clonare i bambini. Il team degli Stati Uniti è alla ricerca di cure per le malattie incurabili – ma c’è chi teme che qualche scienziato poco serio, possa copiare il loro lavoro per cercare di clonare gli esseri umani.
Il dottor David King, fondatore della campagna Human Genetics Alert, ha richiesto un divieto internazionale della clonazione umana e ha detto che era ‘irresponsabile fino all’estremo’ aver pubblicato i dettagli della tecnica delle cellule staminali. Il primo risultato al mondo è stato raggiunto presso la Oregon Health and Science University, con una tecnica simile a quella utilizzata per clonare la pecora Dolly. Il professor Shoukhrat Mitalipov ha dichiarato: “La nostra scoperta offre nuovi modi per generare cellule staminali per i pazienti con tessuti e organi disfunzionali o danneggiati. Queste cellule staminali possono rigenerare e sostituire quelle cellule e tessuti danneggiati e alleviare malattie che colpiscono milioni di persone. Mentre c’è molto lavoro da fare per lo sviluppo di terapie con cellule staminali sicure ed efficaci, crediamo che questo è un passo avanti importante per sviluppare le cellule che potrebbero essere utilizzate nella medicina rigenerativa“. Queste cellule, conosciute come ‘cellule master’, sono in grado di trasformarsi in ogni tipo di cellula del corpo e sono ampiamente considerate come un potenziale kit di riparazione per le parti del corpo malate, danneggiate o usurate.

 
Dopo tutte le polemiche che sono nate dalla pubblicazione di questa nuova scoperta, il professor Mitalipov ha spiegato che non è riuscito a creare baby scimmie attraverso la clonazione, e che è quindi improbabile che la sua tecnica potrebbe essere usata per clonare gli esseri umani. Tuttavia, il dottor King ha avvertito: “Gli scienziati hanno finalmente consegnato il bambino che gli aspiranti di clonatori umani stavano aspettando: un metodo per creare affidabili embrioni umani clonati“.

Il professor Ian Wilmut e la pecora Dolly
La stessa tecnica è stata utilizzata dai ricercatori guidati dal professor Ian Wilmut al Roslin Institute di Edimburgo per produrre la pecora Dolly, il primo mammifero ad essere clonato da una cellula adulta. Durante il trasferimento nucleare di cellule somatiche (SCNT), un nucleo delle cellule del donatore viene trasferito in una cellula uovo il cui proprio DNA nucleare è stato rimosso. L’uovo si sviluppa in un embrione in fase iniziale che è un clone del donatore, che contiene gli stessi geni. Le cellule staminali prelevate dall’embrione sono ‘pluripotenti’, avendo la capacità di trasformarsi in qualsiasi tipo di tessuto del corpo, dal cervello al midollo. Nel nuovo studio, pubblicato sulla rivista Cell, gli scienziati hanno trasferito nuclei da cellule di pelle umana in cellule uovo umane.

Foto e fonte leggilo. net

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Mariti curiosi provano le contrazioni del parto con risultati esilaranti [VIDEO]

Con aria di sufficienza hanno voluto provare come si sono sentite le loro mogli durante il parto. A loro dire avevano esagerato. Solo dopo pochi minuti si sono ricreduti


Due uomini che volevano dimostrare che le loro mogli stavano ‘esagerando’ i dolori del parto si sono sottoposti ad una simulazione delle doglie che aveva lo scopo di imitare le contrazioni vissute dalle donne – con risultati esilaranti. In occasione della festa della mamma, gli uomini, del Michigan, hanno contattato la ginecologa Dr Julie Masters e hanno fatto filmare la loro esperienza.

E sono solo all'inizio, la loro espressione è già cambiata

Come mai non sorride più?
“Io vado a vomitare“, dice un uomo a sua moglie, che era nella stanza a guardare mentre la simulazione del parto si stava svolgendo. Il video, postato su Vimeo , segue gli uomini che hanno degli elettrodi attaccati ai loro addomi, che simulano le contrazioni -”è quello che tua moglie ha passato durante il travaglio“, spiega la ginecologa ad uno dei due uomini che si lamenta molto.

Da notare l'espressione sorridente delle mogli e della ginecologa davanti alla loro sofferenza

La moglie gli stringe la mano esattamente come avviene per le donne che cercano il contatto con i propri partner
Gli elettrodi sono stati tarati ad un valore di due e tre sulla scala del dolore che arriva fino a dieci, già ai valori più bassi i due baldi mariti cominciano a contorcersi e a respirare affannosamente. Certo non hanno più l’aspetto sorridente di quando stavano entrando nella clinica. Uno degli uomini esclama: “Questi sono solo i dolorini pre-parto? Ci si sente come se qualcuno stia prendendo una sega e mi tagliasse a metà“. Giusto il tempo di raggiungere la fase ‘attiva’ del travaglio e gli uomini cominciano ad urlare. “Spero che siamo a sette sulla scala del dolore“, dice uno degli uomini. ”No, sei a quattro“,commenta l’infermiera. Infine, gli uomini, affrontando le proprie mogli come fossero stati degli ‘eroi’ concludono: “E’ stato molto peggio di quanto avessi mai potuto immaginare”

La soddisfazione delle due mogli quando i rispettivi mariti si sono ricreduti
Questa non è la prima volta che degli uomini curiosi hanno usato un simulatore per capire e provare cosa sono i dolori delle contrazioni del parto, però. Nel mese di gennaio, Dennis Storm e Valerio Zeno, lo avevano fatto in diretta televisiva per un programma olandese di fronte a tutti i telespettatori. “E’ stata una tortura per me“, aveva dichiarato Zeno subito dopo. ”Non so se mi permetterò mai di mettere incinta mia moglie“.

Foto e fonte Daily Mail

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Finge la propria morte perché crede di essere ricercato .. ma..

Un uomo ha finto la propria morte perché era convinto di essere ricercato per spaccio di droga, per scoprire circa 20 anni dopo che non era mai stato certificato.
Benni Wint aveva finto la sua morte nel 1989, simulando il suo annegamento: aveva detto a tutti che era andato a fare surf, ma non era più tornato, lasciandosi dietro la fidanzata, l’ex-moglie e la figlia di quattro anni avuta con lei. La polizia aveva trovato la sua auto vicino alla spiaggia, il surf. Nonostante intense ricerca il corpo non fu mai trovato, e alla fine Wint fu dichiarato morto.



Dopo quasi venti anni, la verità è venuta a galla. Wint, che nel frattempo si era fatto una nuova famiglia, è stato fermato in auto dalla polizia per una banalità (la luce della targa malfunzionante) e quando l’agente ha fatto un controllo dei documenti Wint, sentendosi in trappola, ha confessato tutto, raccontando di essere ricercato per spaccio di droga.
Enorme la sua sorpresa quando il poliziotto gli ha detto che contro di lui non c’era né un mandato di arresto né di comparizione. La polizia però lo ha arrestato per guida senza patente, dato che il documento con cui guidava era falsificato.


tratto da le stranezze nel mondo


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Si spara per sbaglio all’inguine, alla polizia racconta di essere stato aggredito da dei ninja

Non si gioca con le armi. Forse l’ha capito un ragazzo diciasettenne di Dunning, vicino a Chicago, che mentre era in auto con un’amica è rimasto ferito da un colpo partito per errore dall’arma con cui stava giocherellando.
Oltre al dolore fisico, il ragazzo (apparentemente membro di una gang) doveva sentirsi anche decisamente stupido, perché alla polizia che lo ha interrogato sul ferimento ha raccontato una versione dei fatti piuttosto improbabile.



Ha raccontato che sarebbe stato raggiunto da un furgone nero, da cui sarebbero scesi due ninja che lo avrebbero ferito, e che poi sarebbero risaliti sul furgone e fuggiti.
La polizia non ci ha messo molto ha verificare che la storia del ragazzo non stava in piedi, e che la dinamica dell’accaduto era molto diversa.





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lunedì 6 maggio 2013

Austria, cammelli e lama invadono campo di calcio in partita femminile

Vienna (Austria), 6 mag. (LaPresse/AP) - Cammelli e lama in fuga su un campo da calcio. È successo in Austria, quando alcuni animali scappati da un circo a Vienna hanno invaso un campo nel corso di una partita femminile under 15. La notizia è stata riportata dal canale tv Orf, secondo cui si è trattato di cinque cammelli e otto lama che hanno scavalcato le recinzioni del circo allestito a poca distanza. Apparentamente, però, non è stato un incidente: sembra che qualcuno abbia divelto le reti appositamente per far entrare gli animali. I cammelli e i lama sono stati rapidamente radunati dopo che hanno inutilmente cercato di mangiare l'erba sintetica del campo, afferma Orf, e la partita ha potuto riprendere, terminando sul 2-2.

tratto da yahoo.com

domenica 5 maggio 2013

LE DONNE…ECCO COSA VEDONO QUANDO SI GUARDANO ALLO SPECCHIO

A tre anni Lei si guarda e vede una Regina .

A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.

A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella (“mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui”)

A vent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppobassa/troppoalta,

con i capelli troppolisci/troppoarricciati”, ma decide che uscirà di casa lo stesso.

A trent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppobassa/troppoalta,

con i capelli troppolisci/troppoarriciati” ma decide che non ha tempo di risistemarsi

e che uscirà di casa lo stesso.

A quarant’anni Lei si guarda e si vede

Troppobassa/troppoalta, con i capelli troppolisci/troppoarriciati” ma dice:

“almeno sono pulita”, ed esce di casa lo stesso

A cinquant’anni Lei si guarda e si vede “esistere” e se ne va dovunque abbia voglia di andare.

A sessant’anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno

guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo.

A settant’anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere,

esce e si gode la vita.

 tratto da chatta .it

Necessità del marito... ed esilarante risposta della moglie.

Un uomo d'affari manda un fax alla sua donna: "Mia cara moglie: tu comprenderai che, ora che hai 54 anni, io ho dei bisogni che tu non puoi più soddisfare. Io sono felice con te, ti considero una moglie meravigliosa e sinceramente spero che tu non prenderai male il fatto che, quando riceverai questo fax, io sarò all'hotel Confort Inn con Vanessa, la mia segretaria, che ha 18 anni. Non ti arrabbiare, sarò a casa prima di mezzanotte".
Quando l'uomo arriva a casa, trova un foglio sul tavolo nella sala da pranzo: "Caro marito, ho ricevuto il tuo fax e non posso che ringraziarti per avermi avvertita. Approfitto di questa occasione per ricordarti che anche tu hai 54 anni. Inoltre, ti informo che quando tu leggerai questo messaggio, sarò all'hotel Fiesta con Michel, il mio istruttore di tennis, che, come la tua segretaria, ha 18 anni. Visto che sei un noto uomo d'affari, e, in più sei laureato in Matematica, potrai facilmente comprendere che noi due ci troviamo in situazioni simili ma…con una piccola differenza: "18 entra più volte nel 54, rispetto al 54 nel 18 "..... Quindi, non mi aspettare prima di domani! Baci dalla tua donna che ti capisce…"

tratto da chatta.it

Chi è questa splendida teenager?

Costume ascellare e corpo mozzafiato


"In vacanza con i miei a 16 anni... guardate il costume ascellare", così cinguetta Alessia Marcuzzi mostrando sul suo profilo Instagram questo scatto d'antan. Una splendida teenager in bikini... "ascellare", come era di moda vent'anni fa. I biondi capelli ondulati, un corpo mozzafiato... la riconoscereste?
Alessia posa come una bellissima sirenetta sulla spiaggia. Lo slip a fianchi altissimi, molto di moda a quei tempi, sottolinea le lunghissime e sinuose gambe, ventre piattissimo, curve super sexy, e, insolita scoperta, seno perfetto e non ancora così abbondante ed esplosivo come negli anni successivi.

E dire che Alessia è persino ricorsa alla mastoplastica riduttiva per diminuire di qualche taglia il suo décolleté ingombrante dopo la prima gravidanza! Che il seno della conduttrice del Grande Fratello sia esploso improvvisamente dopo i 16 anni? La questione rimane irrisolta. Quel che è certo invece è che il corpo dalle forme invidiabili è rimasto lo stesso anche a vent'anni di distanza. Come dimostrano gli scatti fatti di recente in bikini... Il tempo per la Marcuzzi sembra essersi fermato su quella spiaggia! Complimenti alla signora dei reality!
 
tratto da people

Madonna ha un team di assistenti per cancellare le tracce del suo DNA dopo i concerti

Avevamo scritto, qualche settimana fa, di quell’artista che sta cercando di creare topi geneticamente modificati con il DNA di Elvis. La sua sembra forse una follia fantascientifica, ma in realtà apparentemente il problema della facilità con cui si può estrarre il DNA da campioni di ogni tipo inizia a preoccupare più di qualcuno.
La popstar Madonna nell’ultimo tour si è dotata di un “team di sterilizzazione” che ha il compito di eliminare ogni possibile traccia di materiale genetico da camerini e backstage, in cui peraltro durante tutto l’evento può entrare solo lei e il suo entourage.


L’attenzione alla privacy dell’artista è ai limiti della paranoia, con i suoi tecnici che a volte realizzano controsoffitti e contropareti, per essere sicuri che non ci siano telecamere nascoste nel camerino di Madonna. E alla fine del concerto, come dicevamo, un team elimina ogni traccia possibile della cantante, dai capelli a qualunque altra cosa.
Gli organizzatori sono tolleranti con questa sua nuova mania (una volta si accontentava che le ciambelle dei bagni di camerini fossero comprate nuove prima di ogni suo concerto, e di trovarle ancora incellofanate) : “È tutto per proteggerla e farla sentire confortevole. È comprensibile, anche se è portato all’estremo. […] È una perfezionista e si aspetta il meglio. Del resto, con il suo status, perché non dovrebbe?”.
tratto da le new piu' strane

sabato 4 maggio 2013

Ubriaco tampona il camper dell'alcool-test

Un giovane del Nord Carolina, dopo una serata con amici dove, a quanto pare, ha alzato un po’ troppo il gomito, è stato protagonista di un singolare incidente. Il ragazzo, dopo essersi messo al volante della sua Chevrolet Camaro del 1989, si è schiantato a 70 km/h contro un pullman adibito al servizio di misurazione del tasso alcolico.
Il laboratorio mobile conteneva 8 persone, le quali, fortunatamente, non hanno subito ferite. Sul posto era presente anche una pattuglia della Polizia del Nord Carolina che stava facendo dei controlli sul tasso alcolico dei guidatori. Il ventunenne americano ha distrutto la sua macchina proprio contro la scritta “Don’t Drink and Drive”, consiglio che avrebbe dovuto seguire.

tratto da fattomatto. net

Un topolino in casa? No, mille

Una donna (figlia del proprietario di un’immobile) ha comprato un ratto femmina, per giunta in stato di gravidanza. Probabilmente cercava la compagnia di un topino domestico e non aveva alcuna intenzione di creare problemi ma tra un parto e l’altro i roditori si sono moltiplicati a dismisura iniziando a compromettere il quieto vivere nello stabile (stavano praticamente rosicchiando tutto). Così i vicini esausti hanno chiamato un servizio di derattizzazione: ci sono volute 30 persone e 18 camion per ripristinare la normalità.

tratto da yahoo notizie

Mese di Maggio.....mese delle rose....e della Madonna

Maggio, il mese delle rose, è tradizionalmente dedicato alla Madonna, per questo viene anche definito "Mese Mariano" La devozione a Maria è stato uno dei fili conduttori e caratteristici del pontificato di Giovanni Paolo II, che ha scelto come "motto" del suo ministero l'espressione Totus tuus. Il Papa ha desiderato profondamente che ogni credente possa servirsi di Maria per arrivare più speditamente a Cristo. Maria è infatti, come recita un antico inno, la stella del mare, colei che nella navigazione della fede ci aiuta a non perdere mai la bussola, e a virare sempre verso Cristo.

Nel mese mariano è vivamente consigliata la quotidiana recita del Santo Rosario. Si tratta di una preghiera semplice, apparentemente ripetitiva, ma quanto mai utile per penetrare nei misteri di Cristo e della comune Madre. E', al tempo stesso, un modo di pregare che in tante apparizioni Ella ci chiede e papa Giovanni Paolo II mai si stancò di ricordarci.Per tanto tempo, dopo una giornata d’intenso lavoro, raccolti nella quiete serena delle pareti domestiche, genitori e figli si riunivano intorno a un’immagine della Vergine Santa per pregare il santo Rosario

Quante volte ci troviamo ad avere il Ferro da stiro sporco?ECCO IL RIMEDIO

Oggi vorrei porre alla vostra attenzione questo rimedio che io stessa ho provato e devo dire che mi è stato davvero utile....quante volte nonostante la cattiva voglia di stirare ci ritroviamo a trovare la piastra del ferro annerita?!? ecco una sera parlandone con mia nonna mi ha consigliato questo rimedio che faceva a sua volta anche lei....Prendere un sacchetto di pane( quelli di carta marrone doppi) , tagliarlo in due. Posare il primo foglio sull’asse, aggiungere del sale grosso, poggia l’altra metà del sacchetto Passa il ferro da stiro caldo sul saccheto. Come per magia, torna pulito...


POTREBBE TORNARCI ANCHE LA VOGLIA DI STIRARE...

lunedì 29 aprile 2013

Le dieci scuse più assurde per lasciarla

Essere lasciati. Un dramma, in alcuni casi, una liberazione, in altri. Ma può rivelarsi anche unabeffa. Soprattutto se le motivazioni che portano alla rottura non sembrano essere poi così plausibili. Argomentazioni vacue, al limite del paradosso (o spesso ben oltre), che finiscono per palesare il reale spessore di chi ci si trova davanti. Una rivelazione tardiva, ma salvifica e che, in qualche modo, deve servire ad indorare la pillola, piuttosto che massacrarci ulteriormente. Per l'occasione, dunque, abbiamo scelto di raccogliere, anche con l'ausilio della rete, le peggiori dieci scuse per essere lasciate. Guardiamole nel dettaglio:

10. Tu sei troppo bella per me; mi spiace ammetterlo, ma uno come non ti merita proprio.
9. Ho deciso di prendermi una pausa di riflessione; ho troppe cose per la mente e devo mettere un po' di ordine nella testa.
8. Non me la sento di prendermi la responsabilità di renderti infelice.
7. Piaci al mio migliore amico, non posso continuare a deluderlo stando con te.
6. Non posso stare con te sarei troppo geloso.
5. Non voglio farti sentire legata a me, magari prima o poi dovrò partire, per vacanze o traslochi, e so che soffriremo troppo a quel punto; meglio lasciarci ora.
4. Scusa non sei tu, sono io.
3. Se un domani dovessi volere una storia seria, tu saresti sicuramente la prima scelta.
2. Ho bisogno di stare da solo, non ti amo più e non mi va di vederti, ma decidi tu se dobbiamo lasciarci, perchè io non voglio farti soffrire.
1. Preferisco lasciarti ora che ti amo ancora, piuttosto che aspettare di non amarti più, sarebbe troppo triste.

Più ti taggo, più ti amo: l'amore

L'abitudine a inserire foto del partner o della coppia su Facebook cementa il rapporto e chi usa i social network ha rapporti d'amore più romantici. A questa conclusione è giunto Christopher Carpenter del dipartimento di comunicazione della Western Illinois University,già autore di una precedente ricerca su Facebook come veicolo prediletto per i narcisi che ha avuto un certo rilievo sulla stampa statunitense.
Il nuovo studio è in attesa di essere pubblicato su Computers in Human Behavior il prossimo luglio e lo specialista anticipa i risultati in una nota a cura della sua università.

Questa volta ha analizzato 276 persone che hanno anche risposto a dei questionari psicologici, sulla propria vita personale e sull'uso dei social network. ''Chi pubblica molte foto di coppia e 'tagga' regolarmente il partner negli aggiornamenti di Facebook tende ad avere relazioni sentimentali più profonde e romantiche perché si tende ad assorbire più similitudini col partner e ci si sente così più legati e completi, secondo il modello psicologico di espansione del sè'' spiega lo studioso.

''La volontà di crescere è la motivazione fondamentale per questo modello, si tratta di una necessita' di espandere il proprio sè che deriva dallo scambio col partner nelle relazioni sentimentali. I social network sono un modo solido e concreto di farlo. Sarebbe inoltre molto complicato osservare le dinamiche dei rapporti di coppia dal vivo, invece Facebook offre una panoramica unica su molti aspetti dei rapporti, anche quando questi sono terminati da tempo perché restano tracce nei nostri profili. Risulta utilissimo - conclude - per fare osservazioni nel tempo''
 
Tratto da:tgcom24

sabato 27 aprile 2013

Uomini e donne: curiosità su sesso e amore

A volte, spesso, capita che studi e ricerche, quelli condotti in vasta scala a livello sociale non servano ad altro che a confermare quelle che sono chiacchiere su piccola scala, gli argomenti da aperitivo, ma più che altro, i risultati di questo tipo di ricerche ci occorrono ad una cosa in particolare: a non farci sentire soli, a metterci di fronte al fatto che non siamo solo noi a pensarla così.
E’ il caso di uno studio condotto da due terapeute tedesche, Nicola Burfeindt e Jutta Lang. Le due scienziate sono praticamente andate in giro a chiedere a uomini e donne cosa ne pensassero sull’argomento sesso ed ecco cosa ne è uscito fuori.
Pare che gli uomini siano invidiosi del nostro orgasmo, mentre noi vorremmo raggiungerlo con la stessa facilità con cui ci riescono loro separando quindi il piacere dalle così dette “tarantelle mentali”. Anche se sia uomini che donne hanno posto il sesso più su di un punto di vista psicologico che fisico, e qui, non me ne vogliano le due dottoresse, credo che gli uomini abbiano sparato delle grandi balle. Comunque andiamo avanti.
Gli uomini danno tanta importanza alla penetrazione quanto la donna ne da al bacio e, udite udite, ai maschietti non piacciono le donne che si concedono facilmente, non perchè le abbinino a quelle che le mia prof di biologia chiamava “signorine dai facili costumi”, ma perchè una donna semplice frustra il loro istinto da cacciatore, esattamente come una donna che sa montare da sola una libreria di Ikea frustra il loro essere maschio.
E ancora, gli uomini fino ai 40 / 50 anni vorrebbero un numero più ampio possibile di donne privilegiando l’aspetto sessuale di una relazione, mentre dopo, andando avanti con gli anni, probabilmente di fronte al calare delle loro prestazioni fisiche (questa l’ho aggiunta io) preferiscono una donna con cui parlare e alla quale rompere le scatole recuperando 50 anni di silenzio. La donna invece vede il sesso come una conferma del rapporto, ma una volta che si sentono sicure, pretendono di più dal punto di vista fisico e per questo che è stato creato il toyboy, così mentre il vostro uomo cinquantenne vi parla dell’ultimo libro che ha letto, voi avete il ragazzo più giovane con il quale recuperare.
E in conclusione, l’unica cosa che Marte e Venere sembrano condividere è l’idea della monogamia vista come una semplice convenzione sociale. Cioè, lo sappiamo che è così, ma facciamo finta di non saperlo visto che poi, nel rapporto uomo-donna è uno dei maggiori problemi.
Beh, alla fine forse non era necessario scomodare due laureate, era sufficiente venire all’ultima cena tra donne che ho organizzato a venerdì scorso.
TRATTO DA TU DONNA

FARE IL "MAMMO" SPEGNE L'EROS?

Capita sempre più spesso che in una coppia il padre assuma un ruolo troppo “materno”: il rischio è che si spenga l’attrazione fra marito e moglie…
Che ci fosse una parziale tendenza all’inversione dei ruoli in alcune coppie si sapeva già da diverso tempo: l’uomo che sviluppa caratteristiche psicologiche tradizionalmente femminili (introspezione, flessibilità), la donna che afferma tratti che si ritengono più maschili (fermezza, polso, affermazione di sé). È il segno di una trasformazione inevitabile e anzi necessaria a un ulteriore sviluppo della coscienza, sia individuale che collettiva. Ma che si spingesse fino al rapporto con i figli era meno scontato. Eppure è ciò che con frequenza sta accadendo: emerge con forza nella coppia con figli la figura del mammo, cioè del padre che svolge un ruolo materno con la prole. Se ciò sia un bene o un male, o entrambe le cose, è difficile dirlo. Quel che è certo è che l’affermarsi del mammo crea nel tempo problemi non trascurabili alla vita di coppia.
L’identikit
Ma chi è e cosa fa il mammo? Il mammo è un uomo serio e affidabile, con uno spiccato senso della famiglia, che, pur senza rinunciare all’immagine sociale di maschio e di lavoratore, dopo la nascita dei figli dedica ad essi la quasi totalità del suo tempo extra-lavoro, dando presenza, affettività e gesti concreti che di solito sono di competenza femminile. Con la dedizione, la pazienza e la resistenza alla fatica tipici di una brava madre. Cucina quasi sempre lui – e bene! – accudisce i bambini, gioca tantissimo con loro, li consola, li incoraggia. Il mammo li veste, li cambia, spesso sa lavare, stendere e stirare, conosce i loro gusti, i rituali, le esigenze e si fa in quattro per soddisfarli, riuscendoci. Inoltre stabilisce con essi una grande complicità grazie alla quale non deve quasi mai sgridarli e fa da ammortizzatore/mediatore nei rapporti fra loro e la mamma, che sono di solito un po’ spigolosi. E fa tutto questo senza lamentarsi, anzi assumendo talora il tono compiaciuto di una madre ormai esperta, stanca ma contenta di sacrificarsi per i figli.
Il problema
In pratica egli fonde in sé l’uomo moderno (che sa fare anche le cose femminili), la donna della tradizione (che è completamente votata alla famiglia) e la mamma “ideale” (che sa educare e al contempo voler bene). Teoricamente, per molte donne di oggi così votate alla propria realizzazione professionale e al contempo desiderose di avere dei figli, è l’uomo perfetto. Anche perché è talmente preso da lavoro e famiglia che non è geloso, è paziente e comprensivo. Eppure in molti casi, dopo un po’, le cose nella coppia non vanno: l’eros viene a mancare e la donna non di rado comincia a “guardare altrove”, con forti sensi di colpa verso di lui perché lo giudica irreprensibile.
Perché accade questo? Il punto è che se lui ha potuto fare il mammo è perché una parte di madre è venuta meno. Può accadere non sia lui da solo ad “invadere il campo”, ma anche lei che ha lasciato campo libero, magari a causa di un atteggiamento conflittuale verso la maternità. Lo squilibrio
In questi casi sono donne che hanno un forte bisogno di affermarsi in società e sul lavoro, di dimostrare a tutti (ma soprattutto alla famiglia di origine) che valgono quanto e più di un uomo, e non hanno l’elasticità per essere anche una madre dolce e disponibile. Oppure sono insicure e psicologicamente ancora adolescenti: vorrebbero fare bene la madre ma emotivamente non sostengono la situazione, non riescono a farsi carico completo del ruolo, perciò chiedono un “supplente” che si alterni a loro nella cura dei figli. L’uomo a sua volta è disponibile a diventare mammo perché ciò si sposa bene con la sua istanza maschile insicura e acerba, che può così non mettersi del tutto in gioco, e al contempo trovare un’identità forte e non criticabile all’interno della famiglia.
L’opportunità
Tale assetto, che viene raggiunto in modo inconscio e in totale buona fede, fa sì che vengano a mancare le polarità della coppia, o che si invertano: lui sente che lei è il maschio della coppia, ma è appagato dal ruolo familiare; lei sente lui come femminile, come amico, fratello o socio, e non riesce più a desiderarlo sessualmente, e al contempo è detronizzata dal ruolo di madre. Sono due frustrazioni troppo grandi che, se non risolte, nel tempo la spingono ad aprire una crisi o a cercare soluzioni di compenso che in genere peggiorano il suo stress. Tuttavia se tra i due c’è amore e se si riesce a riequilibrare i ruoli in tempo è possibile salvare coppie e famiglie da separazioni dolorose.
L’identikit del mammo
Perfezionista - Vuole essere perfetto agli occhi dei figli e basa tutto su dolcezza e comprensione; delega alla partner il ruolo paterno-normativo.
Criticone - È critico verso la partner per ciò che riguarda le sue funzioni materne.
Invadente - Sceglie gli abiti dei figli, ne segue l’alimentazione, se si fanno male è lui che li consola.
Domestico - Si occupa della casa quanto se non di più della partner.
Poco erotico - La sessualità è ridotta a routine.

La guida: lasciare sempre spazio alla vera madre
Capire te stesso
Perché ti stai identificando così tanto nel ruolo di mammo? Non ti fidi dell’istinto materno della tua compagna? O è piuttosto un problema tuo? Cerca di comprenderlo confrontandoti con altri padri e con altre coppie, soprattutto se stai cominciando a sentire un inspiegabile malessere psichico.
Fai un passo indietro
Se stai facendo il mammo, qualsiasi siano le motivazioni, lascia più spazio alla vera madre dei bambini e sperimenta comportamenti psicologicamente più paterni. Ci sono ottimi libri da cui trarre validi suggerimenti.
Prendi sul serio il problema
Se fin da quando i figli sono piccoli fai il mammo non puoi pretendere poi di cambiare, di fare il padre all’improvviso, quando saranno più grandi. Con questi ruoli non si scherza: se volete riequilibrarli fatelo fin da adesso, seppur gradualmente.
TRATTO DA RIZA.IT